La Piramide Alimentare, cambia la base: verdura, frutta e cereali a basso indice glicemico e ricchi di fibre.

La piramide alimentare è un modello semplice che rappresenta graficamente le linee guida nutrizionali per praticare un corretto consumo degli alimenti. Essa è uno strumento utile di educazione al consumo, volta a diffondere principi e indicazioni adeguate per prevenire alcune patologie del benessere (diabete, obesità, patologie cardiovascolari, tumori).

La piramide è comparsa sullo scenario internazionale, per la prima volta, nel 1992 quando fu pubblicata dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti. Lo scopo era quello di aiutare le persone a fare buone scelte alimentari per ridurre il rischio di malattie croniche. Gli alimenti collocati all’interno della piramide sono prodotti tipici dei Paesi del Mediterraneo. Ancora oggi la piramide viene utilizzata come valido strumento di educazione alimentare. Il successo di questa figura geometrica nel campo nutrizionale è probabilmente dovuto alla sua capacità di dare informazioni sulla frequenza di assunzione di cibo con chiarezza. Infatti, la forma triangolare suggerisce che gli alimenti che si trovano alla base, frutta, verdura e cereali ricchi di vitamine, sali minerali, fibre e zuccheri complessi e proteine vegetali vanno consumati più frequentemente (più volte al giorno), gli altri, invece, a mano a mano che saliamo verso il vertice, vanno assunti con moderazione, poche volte a settimana.

Uno studio italiano pubblicato su Nutrients fa ulteriori passi avanti e mette in relazione le sostanze nutritive dei cereali e i loro effetti protettivi sulle malattie coronariche, su quelle metaboliche e sul cancro. Lo studio rivela che solo gli alimenti a base di cereali a basso indice glicemico (un aumento lento di glicemia nel sangue consentirebbe di controllare l’appetito e il peso ed è utile per prevenire insulino- resistenza e diabete) e ricchi di fibre devono essere collocati alla base della piramide. I cereali raffinati e ad alto indice glicemico e gli alimenti amidacei (pane bianco raffinato, riso bianco, couscous bianco e le patate) invece, dovrebbero trovare collocazione nei gradini più in alto, il loro consumo dovrebbe essere limitato e occasionale. La ricerca, pubblicata ad ottobre, suggerisce un miglioramento della piramide apportando alcune modifiche che vanno a specificare la tipologia di cereali da scegliere. Tenuto conto del grande consumo italiano di pasta e pane queste modifiche potrebbero apportare un beneficio reale per la salute degli italiani. Una o due porzioni, per ogni pasto, di pane o pasta o riso o couscous, possono trovare posto a tavola, l’importante è che siano integrali. Dal momento che molta frutta e verdure, fagioli, pasta, latticini e noci hanno un basso indice glicemico, la dieta mediterranea tradizionale con pane integrale prodotto con lievitazione naturale può essere qualificata come una dieta a basso indice glicemico. Inoltre, la tradizionale dieta mediterranea è anche una dieta sostenibile, in quanto ha un basso impatto ambientale ed è più sana per i consumatori. La dieta mediterranea rappresenta, quindi, il passato e anche il futuro per la salute degli italiani.

“Mediterranean Diet Pyramid: A Proposal for Italian People”. Nutrients - Annunziata D’Alessandro e Giovanni De Pergola (16 ottobre 2014).

dott.ssa Giuseppina Orefice

È nata ad Avellino il 21 febbraio 1986.
Ha conseguito la maturità presso il liceo classico "Giosuè Carducci di Nola", la laurea triennale in "BIOTECNOLOGIE PER LA SALUTE" nel 2008 e specialistica in "BIOTECNOLOGIE MEDICHE" nel 2010 presso l' Università degli Studi di Napoli "Federico II" a pieni voti.
Il MASTER conseguito in "Nutrizione Umana e Dietetica" le ha consentito di ampliare le sue competenze e conoscenze nell'ambito della nutrizione.
È iscritta all' albo dei biologi n. d'ordine 066806 sez A. Ha seguito con successo il corso di Alimentazione e Nutrizione pediatrica.
È coautrice di un articolo scientifico pubblicato su una rivista internazionale di grande rilievo consultabile on line al link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23403136

Sito web: www.nutrizionistaorefice.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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